A RIAD SONO COMINCIATI I COLLOQUI PER IL CESSATE IL FUOCO TRA USA E RUSSIA

Le delegazioni americana e russa hanno dato il via a Riad ai colloqui su una possibile tregua nella guerra in Ucraina. L'incontro - fa sapere l'agenzia di stampa ufficiale di Mosca

Tass

- si svolge all'hotel Ritz-Carlton di Riad e a guidare la delegazione di Mosca sono il presidente della commissione Affari esteri del Senato, Grigori Karasin, e Sergey Beseda, consigliere del direttore dell'Fsb.

I colloqui all'hotel Ritz Carlton seguono l'incontro di ieri tra funzionari americani e ucraini. Il presidente americano e il suo team, l'invato speciale Steve Witkoff, hanno ostentato ottimismo sulla possibilità di mettere fine al peggior conflitto in Europa dalla Seconda guerra mondiale, nonostante la ripresa degli attacchi reciproci sul terreno, ma hanno bocciato gli sforzi guidati da Gran Bretagna e Francia per rafforzare le difese ucraine e il piano europeo per la costruzione di garanzie sulla sicurezza a lungo termine bollandoli come una "posa". «Putin non vuole conquistare tutta l'Europa, oggi la situazione è molto diversa rispetto alla Seconda guerra mondiale» ha dichiarato il braccio destro del tycoon per la politica estera sostenendo che il leader del Cremlino non è «una cattiva persona, è molto intelligente». «Ho l'impressione che voglia la pace» ha sottolineato Witkoff a Fox News dicendosi fiducioso che dai colloqui di lunedì con Mosca usciranno «progressi concreti» come «un primo cessate il fuoco nel Mar Nero che porterà poi alla tregua totale».
Il Cremlino ha subito ridimensionato le aspettative americane per una rapida risoluzione del conflitto affermando che i negoziati con gli Stati Uniti «saranno difficili». «Siamo solo all'inizio di questo percorso» ha frenato il portavoce Dmitry Peskov confermando comunque che l'attenzione «principale» di Mosca sarà sulla ripresa di un accordo per garantire una navigazione sicura alle navi commerciali nel Mar Nero, in particolare per i cereali, come è già stato tra il 2022 e il 2023. Annunciando l'inizio dei colloqui di Riad, il ministro della Difesa ucraino Rustem Umerov, che ha guidato la delegazione di Kiev, ha dichiarato su Facebook: «Stiamo implementando la direttiva del nostro presidente per avvicinarci a una pace giusta e rafforzare la sicurezza».
Zelensky, che nel sono consueto discorso serale ha definito «utili» i colloqui in corso a Riad con gli americani, ha invece continuato a premere affinchè siano rafforzate «le sanzioni contro i terroristi russi. Sono necessarie nuove soluzioni e nuove pressioni su Mosca per fermare questi attacchi e questa guerra. Dobbiamo rafforzare l'Ucraina e il nostro esercito: più difesa aerea e vera assistenza» ha incalzato il leader ucraino commentando gli attacchi di Mosca delle ultime 48 ore.
Le autorità ucraine hanno denunciato che un attacco di droni russi a Kiev durante la notte ha ucciso almeno tre persone, tra cui un bambino di 5 anni, provocando incendi nei palazzi e danni in tutta la capitale. Nel frattempo, quelle russe hanno affermato che le loro difese aeree hanno distrutto 59 droni ucraini che ountavano sulle regioni sud-occidentali del paese, aggiungendo che gli attacchi hanno ucciso una persona a Rostov. Una situazione di altissima tensione, assai lontana dalla pace in tempi brevi auspicata da Trump. Il presidente americano ha, comunque, assicurato che gli sforzi «per evitare un'ulteriore escalation del conflitto sono in atto». «Ho un buon rapporto con Putin e Zelensky e nessun altro, a parte me, è in grado di fermare la guerra in Ucraina» ha ribadito il commander-in-chief che già pensa ad essere insignito del Nobel per la pace. «Obama l'ha ottenuto senza motivo, non lo sapeva nemmeno lui, non ha fatto niente. Se io fossi un presidente democratico lo vincerei».

2025-03-24T09:01:23Z